Come avviare un attività di vendita online.

Caro lettore se sei all’interno di questo articolo è perchè vorresti avviare un attività di vendita online o vorresti saperne di più.Potresti trovarti in una delle due situazioni che ti elencherò

  1. Hai già un attività di commercio al pubblico con il tuo negozio fisico e vorresti ampliare le tue vendite rivolgendoti ad un pubblico più ampio.
  2. Non hai assolutamente alcuna attività e vorresti crearti un lavoro, e pensando che una buona soluzione sia quella di aprire un attività di vendita online.

Se rientri nella prima ipotesi come prima cosa devi effettuare degli accorgimenti dal punto di vista fiscale alla tua società.La prima cosa da fare e chiedere al commercialista l’aggiunta sulla vostra visura camerale il codice attività  di vendita online.Un altra cosa che bisogna fare è richiedere una licenza comunale che avviene attraverso una SCIA.Le procedure variano da comune a comune.Una volta sistemata la tua società si passa alla parte operativa.Come prima cosa devi fare un analisi di mercato capire se realmente ne vale la pena…. mi spiego meglio….. non è detto che nonostante tu abbia un discreto successo con la tua vendita al pubblico tu possa ottenere gli stessi risultati con i l tuo business online, probabilmente se operi in settori dove c’è molta concorrenza i prezzi che esponi nel tuo negozio al  pubblico non sono competitivi in un mercato online, quindi qui bisogna prendere la prima decisione ed hai tre alternative

  • ti rendi conto che non sarai mai competitivo e che mettendoti a paragone con i migliori non avresti ricavi, quindi decidi di fare un passo indietro
  • Ti rendi conto che puoi essere competitivo e decidi di sfruttare l’insegna del tuo negozio , quindi decidi di abbassare tutti i prezzi diminuendo il margine del tuo guadagno anche nel tuo negozio fisico per non creare listini differenti tra i tuoi clienti virtuali e pubblici.Un esempio di una realtà imprenditoriale che si è da pochi anni buttata nel settore della vendita online è il colosso dell’ arredo bagno “il mercatone della ceramica
  • Ti rendi conto che puoi essere competitivo, ma non sei dispostoad  abbassare i prezzi all’interno del tuo negozio fisico  dove hai un buon margine di ricavo sugli articoli che vendi.In questo caso la soluzione più saggia è aprire la tua attività online con un nuovo nome diverso rispetto a quello del tuo negozio fisico cercando il più possibile di non dare riferimenti che possano portare al tuo negozio fisico.La giusta soluzione ma più onerosa sarebbe quella di aprire una nuova società.

Scelte operative:

Adesso è arrivato il momento di pensare dove vuoi proporre i prodotti che intendi vendere.Le soluzioni sono diverse:

Sicuramente puoi sfruttare il canale dei marketplace (ebay,amazon,e-price,Subito).Essi ti garantiscono una importante visibilità, ma in cambio trattengono alte commissioni dalle vendite che variano in base alla categoria merceologica. Si arrivano a picchi del 15 – 20%

L’altra possibilità è la realizzazione di un sito e-commerce.Soluzione difficile da portare avanti.Il consiglio è quello di affidarsi ad esperti di marketing online e di SEO. Immaginate il vostro sito e-commerce come un negozio in periferia quindi in qualche modo bisogna farlo conoscere attraverso campagne pubblicitarie a pagamento, e attraverso operazioni di SEO che permetterebbero al vostro sito di salire le posizioni nei motori di ricerca.Nei prossimi articoli studieremo nel dettaglio le varie solozuioni

Una soluzione potrebbe essere quella di lavorare in dropshipping ma lo sconsiglio a mio avviso non porta al successo

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Il dropshipping può farti guadagnare?

Ormai da un paio di anni a questa parte si sente parlare di dropshipping ma può essere realmente una fonte di guadagno?

Intanto partiamo dall’inizio cos’ è il dropshipping?

Il dropshipping non è altro spiegato in parole povere la possibilità di vendere attraverso un catalogo prodotti, e spedirli direttamente al cliente sfruttando il magazzino del fornitore possibilmente in forma anonima.

Sulla carta è un ottima cosa ma in pratica non lo è. Chi realmente guadagna è solo il fornitore di certo  non voi!!.

Facciamo un esempio pratico prendendo come esempio un pseudo fornitore di prodotti hi-itec. Il fornitore quindi mette a disposizione un catalogo completo di informazioni e fotografie.Voi rivenditori interfaccereste lo stesso catalogo nei vari market-place facendovi la guerra al prezzo per cercare di vendere più basso rispetto ai vostri competitor annullando il più possibile il vostro margine di guadagno.

Risultato ?Nel giro di poco tempo sarete sommersi dalle spese fiscali e di gestione.

Avrete possibilmente un volume d’affari notevole ma con un reale utile molto basso.

Da anni lavoro nel settore del marketing online, e non conosco un solo fornitore che fornisce al cliente rivenditore una vera e propria opportunità di guadagno.

A distanza di anni posso confermare con certezza che se si vuole fare business con la vendita online la strada da intraprendere non è quella del dropshpping ormai una strada senza una via d’uscita e strapiena di rivenditori che ne fanno uso.Ormai su Ebay su Amazon quando scrivi esempio (iphone 5s) trovi migliaglia  di utenti che vendono lo stesso articolo con lo stesso titolo e lo stesso prezzo sempre più basso al limite del margine di guadagno.Teniamo presente che il dropshipping è fatto anche da vendite sleali sfruttando spesso alcune situazioni fiscali che possono permettere di abbattere apparentemente il prezzo di acquisto e questo rende impossibile la vendita ad un onesto venditore, ma questo lo vedremo su un  prossimo articolo.